Acquisire il terminologio italiano in tutte le sue varianti – forma base, flessioni, sinonimi, varianti dialettali e forme contraccte – utilizzando corpora ufficiali e glossari settoriali (es. glossario tecnico INI, Banca Dati Terminologica SISM). Normalizzare mediante lemmatizzazione avanzata (es. con spaCy italiano + WordNet-IT lemmatizer) per ridurre la dimensionalità senza perdere senso.
Mappare ogni termine a sensi multipli, contesti d’uso e relazioni semantiche (synonimia, antonimia, iperonimia), usando ontologie come UMBERTO-IT e glossari esperti. Creare un’indice semantico gerarchico che supporti il confronto automatico tra termini simili e la rilevazione di varianti contestualmente rilevanti.
Implementare un classificatore leggero – ad esempio un SVM su vettori TF-IDF ponderati da frequenze e rilevanza semantica in WordNet-IT – per assegnare categorie semantiche in tempo reale. Integrare pesi basati su frequenza d’uso nel corpus italiano e punteggi di confidenza dinamici (0–1) per decidere accettazione o rifiuto.
Collegare il motore semantico al sistema NER per verificare che le entità estratte non solo siano linguisticamente corrette, ma semanticamente coerenti nel contesto (es. “trazione del motore” vs “trazione fiscale” in ambito industriale). Utilizzare parsing dipendenziale per analizzare relazioni sintattiche e co-referenzialità.
Loggare ogni violazione terminologica con contesto, causa (omografia, polisemia, ambiguità) e punteggio di confidenza. Analizzare trend per aggiornare glossari e riaddestrare modelli su casi limite.
- Fase 1: Preprocessing e Normalizzazione Terminale
- Fase 2: Modellazione Semantica e Database Gerarchico
- Fase 3: Classificazione Semantica Automatizzata
- Fase 4: Validazione Contestuale con NER e Parsing Dipendenziale
- Fase 5: Feedback e Ottimizzazione Continua
– Acquisire terminologia italiana da WordNet-IT e UMBERTO-IT (file XML / JSON).
– Applicare lemmatizzazione con spaCy Italian + WordNet lemmatizer per unificare “regolamenti”, “regolamenti”, “regolamentato” sotto il lemma base.
– Estendere con varianti dialettali (es. “curva” vs “curva” in contesti tecnici del nord) tramite dizionari di normalizzazione.
– Creare un database relazionale (PostgreSQL) con tabelle: `termine`, `senso`, `contesto`, `relazione`, `frequenza_corpus`.
– Popolare con mappature da glossari e ontologie: ogni termine ha un vettore TF-IDF ponderato da co-occorrenze semantiche in corpus tecnici italiani.
– Arricchire con relazioni semantiche (sinonimi, antonimi, iperonimi) estratte da UMBERTO-IT, assegnando pesi basati su similarità cosine.
– Addestrare un SVM su vettori TF-IDF + embedding BERT-IT fine-tuned su testi tecnici italiani (es. manuali INI, normative).
– Calcolare punteggio di confidenza: se confidenza < 0.75, attivare flag di revisione; > 0.95, validazione automatica.
– Integrare regole di disambiguazione contestuale: ad esempio, “trazione” in contesto meccanico vs “trazione” in contesto fiscale → pesi differenti.
– Estrarre entità con spaCy Italian (modello `it_core_news_sm`).
– Parsing dipendenziale per identificare soggetto-oggetto e relazioni sintattiche.
– Confrontare i sensi estratti con il database semantico: se senso “regolamento” ha valenza normativa > 0.9 in contesto legale, validazione positiva.
– Generare output JSON con punteggio semantico, categoria errore (es. “ambiguità polisemica”), suggerimenti correttivi.
– Loggare violazioni in database con campo “causa” (omografia, polisemia, ambiguità contestuale).
– Analizzare cause ricorrenti: es. frequente “trazione” mal interpretato → aggiornare classificatore con dati etichettati.
– Retrain modelli ogni 30 giorni con nuovi casi limite (neologismi, errori ortografici).
- Confusione tra sinonimi contestualmente inadatti: es. “sistema” vs “sistema di controllo” in ambito industriale, rifiutati erroneamente per similarità lessicale ma diversi semanticamente.
- Ignorare varianti morfologiche: “regolamento” → “regolamenti” non rilevato → validazione fallisce in plurali.
- Non considerare il registro linguistico: uso di “dispositivo” in documenti legali (formale) vs “app” in user manuale (informale) → incoerenza.
- Assenza di adattamento terminologico a settore: modelli generici non catturano termini tecnici specifici (es. “valvola di sicurezza” in norme CE).
- Non aggiornare il database semantico: termini emergenti (es. “blockchain” in finanza) non integrati → gap di copertura.
- Modularità con spaCy + Rasa + Hugging Face Transformers:
– spaCy per NER e parsing dipendenziale italiano.
– Rasa per gestione dialoghi e regole contestuali.
– Transformers per embedding contestuali dinamici (BERT-IT fine-tuned). - Architettura microservizi:
– Servizio NER dedicato (spaCy).
– Motore validazione semantica separato (SVM + regole).
– Sistema di feedback centralizzato con database PostgreSQL.
– API REST JSON strutturato con punteggio semantico, categoria errore, suggerimenti. - Testing automatizzato con casi limite